Scritto il
December 7, 2020

Come gestire le dogane nelle spedizioni internazionali

Dogana

Le spedizioni internazionali sono ricche di complessità burocratiche a cui non puoi sottrarti. In particolare, nella guida di oggi vogliamo parlare delle spese doganali e dei documenti necessari per importare o esportare merci da e verso paesi extraeuropei.

In questo modo saprai quali sono i fattori che dovrai tenere in considerazione prima di procedere con la spedizione e, soprattutto, avrai un’idea più chiara delle normative e delle regolamentazioni a cui andrà incontro la tua spedizione.

Che cos’è una dogana?

Quando si parla di spedizioni da e per l’estero si sente spesso parlare delle dogane. Ma, di che cosa si tratta, esattamente? La dogana è un ente che si occupa di regolamentare tutte le attività relative all’ingresso e all’uscita di merci, beni e prodotti.

Il suo scopo primario è quindi quello di esercitare una funzione di controllo volta a proteggere la produzione locale del prodotto in questione.

Per fare un esempio pratico, tutti i paesi extraeuropei che decidessero di esportare arance verso l’Italia pagherebbero dei dazi doganali molto alti, poiché andrebbero a competere direttamente con le realtà locali italiane.

Al contrario, le importazioni di beni con uno scarso potere concorrenziale godranno di spese doganali molto basse, se non nulle. La funzione della dogana non riguarda solo il prodotto in senso stretto, ma si estende anche al pagamento delle tasse imposte dalla legge (Dazio e IVA).

I dazi doganali relativi al trasporto, così come l’IVA stessa, si pagano alla dogana. Questa procedura prende il nome di sdoganamento, che come suggerisce il termine stesso, rimanda allo svincolo della merce dalla dogana che, per l’appunto, avviene tramite il pagamento delle relative imposte.

Le procedure doganali, per quanto essenziali, sono in grado di condizionare la spedizione internazionale tramite l’aggiunta di spese extra o possibili ritardi nella consegna della merce.

dazi doganali spedizioni internazionali

I dazi doganali

La dogana è l’ente che si occupa di riscuotere le tasse relative alla spedizione, ovvero il dazio doganale e l’IVA. Il costo del dazio è molto variabile, poiché tiene in considerazione la tipologia del prodotto importato. Il suo valore viene calcolato in base alle dichiarazioni rilasciate nella fattura proforma per la dogana.

Tuttavia, nel momento in cui l’agente doganale rilevasse una mancata corrispondenza, il dazio verrà nuovamente calcolato sulla base della nuova valutazione. Ad ogni modo, è bene sottolineare che le spedizioni che avvengono tra i paesi dell’Unione Europea non sono sottoposte ai dazi doganali.

In pratica, le esportazioni e le importazioni tra Spagna, Grecia, Italia o Francia, giusto per citarne qualcuno, non richiederanno il pagamento di nessuna imposta. Diverso è quando si parla di spedizioni internazionali, ossia da e verso paesi extraeuropei.

In questo caso la merce dovrà passare in dogana e seguire le procedure di sdoganamento. Le imposte in questione (dazio e IVA) sono sempre a carico del destinatario, e mai del mittente. Oltre al discorso strettamente legato alle tasse doganali, quando si parla di spedizioni internazionali bisogna anche tenere in considerazione tutti i documenti doganali che bisognerà fornire.

Tuttavia, grazie a spedizionieri professionali come Lesam International, potrai liberarti di tutte le formalità burocratiche e pratiche amministrative che regolano l’import e l’export verso paesi fuori dall’UE. Clicca qui per avere maggiori informazioni e per richiedere un preventivo gratuito.

Le free trade zones

Le FTZ (Free Trade Zones) sono delle aree geografiche, o meglio, delle città, che si contraddistinguono per “regolamenti personalizzati” e, per tanto, godono di un elevato vantaggio competitivo.

Il vantaggio di cui stiamo parlando si evidenzia in agevolazioni fiscalie burocratiche, ma anche in minori restrizioni ed assenza di dazi doganali. Insomma, parliamo di territori in cui coesistono tutte le migliori condizioni per l’import e l’export di prodotti.

La prima FTZ venne creata nel 2013 a Shanghai, in Cina, paese che tutt’ora ospita un numero importante di aree di libero scambio. Lo scopo primario della creazione di queste zone economiche “speciali” è quello di incentivare l’economia del paese.

tempi di sdoganamento

Di conseguenza, ogni FTZ ha degli standard che devono essere rispettati, poiché l’accesso non è consentito a privati o a realtà lavorative di piccole dimensioni, bensì ad aziende che possano portare valore aggiunto all’economia del paese che la ospita.

Tempi di sdoganamento

Pagando le imposte doganali si svincola la merce dalla dogana. Ma, quanto impiega esattamente questo procedimento? In realtà non c’è una risposta univoca e definitiva. Il motivo è da ricercarsi soprattutto nella tipologia di prodotto spedito o importato e nel giorno in cui è stata effettuata la spedizione.

Tenendo in considerazione che nel weekend le merci rimangono ferme, infatti, è consigliabile organizzare il trasporto di lunedì o di martedì. In questo modo eviterai di allungare i tempi e di velocizzare il processo di sdoganamento.

Questo discorso, poi, diventa ancora più importante quando si parla di spedizioni alimentari, che rischiano di danneggiarsi o di andare in avaria in tempi piuttosto brevi. In linea generale, però, lo sdoganamento della merce potrebbe richiedere dai 7 ai 10 giorni, sempre che non si riscontrino irregolarità.

In questo caso la merce verrà bloccata in dogana. Per risolvere il problema, quindi, dovrai fare riferimento al servizio di spedizioni che ha preso in carico la merce.

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