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February 15, 2021

Importare farmaci dall’estero: La guida completa

Pharma

Per importare farmaci dall’estero, le modalità di spedizione a cui far riferimento sono le stesse delle esportazioni. La differenza la si avrà a livello burocratico, dovendo compilare dei documenti differenti. Questi però sono stabiliti dalle apposite normative.

Per ricevere farmaci che provengono da paesi esteri, i due mezzi di trasporto più adatti sono l’aereo e la nave. Entrambi possiedono vantaggi, svantaggi e costi differenti. In questo articolo li analizzeremo spiegando anche come devono essere imballati i farmaci e come poter calcolare i costi per il trasporto.

Importare farmaci dall’estero: i mezzi migliori per farlo

Come anticipato, oggi vedremo quali sono i punti a favore e a sfavore delle importazioni via aerea e via mare. Il trasporto via rotaia, infatti, quando si parla di prodotti così delicati come i medicinali, non risultano essere una buona opzione.

Aereo

La prima modalità di importazione farmaci più efficiente è quella che avviene per via aerea. Essa rappresenta, infatti, la soluzione più rapida, tanto da essere utilizzata spesso in casi di emergenza. Solitamente, per le spedizioni worldwide si parla di un’attesa di massimo 72 ore.

Un’altra caratteristica a favore delle importazioni in aereo è l’elevato grado di sicurezza. Gli aeroporti, si sa, sono molto controllati. A maggior ragione, trattandosi di farmaci e prodotti biomedicali, il fattore sicurezza gioca un ruolo essenziale.

Infine, spedire in questo modo conferisce un ampio raggio di azione in quanto l’aereo è in grado di garantire un’ottima copertura geografica. Infatti, può raggiungere parti di tutto il mondo in tempi più brevi rispetto agli altri mezzi di trasporto, e con la massima efficienza.

Tuttavia, le spedizioni aeree presentano anche qualche svantaggio da tenere in considerazione:

  • É il mezzo meno eco-friendly, le sue emissioni di co2 sono molto alte
  • Proprio a causa dei tanti controlli e della rapidità, i costi sono molto elevati
  • Possono essere spediti solo determinati tipi di merce

Nave

Passiamo ora alle spedizioni per via navale. La BioPharm international ha confermato che nel corso degli ultimi cinque anni, per l’industria farmaceutica il trasporto marittimo ha acquisito una visibilità sempre più crescente, definendo la nave come il mezzo ideale per il trasporto dei farmaci.

Vediamo allora quali sono i motivi che portano le multinazionali farmaceutiche a prediligere questo mezzo di trasporto. Primo fra tutti vi è il fatto che le navi non richiedono lo stesso numero di controlli degli aerei. Le fasi e i passaggi della merce sono molti meno e, in questo modo, anche le tempistiche di imballaggio e stoccaggio sono inferiori.

I prodotti imbarcati sono anche meno soggetti a urti e vibrazioni, e le loro procedure burocratiche e di sdoganamento possono essere sbrigate durante il trasporto stesso. Il vantaggio rispetto all’aereo è, quindi, quello di una notevole riduzione delle tempistiche di organizzazione generale.

Tuttavia, importare farmaci tramite nave, implica anche un maggior tempo di attesa. Questo però potrebbe rappresentare l’unico reale svantaggio, in quanto, nonostante i tempi più lunghi di trasporto, le emissioni di carbonio sono molto ridotte. Questo significa che scegliere la spedizione marittima, vuole dire anche inquinare di meno l’ambiente.

Come importare farmaci dall’estero: guida all’imballaggio

L’imballaggio è una fase molto importante all’interno del processo di spedizione di un prodotto, ancor di più se si tratta di farmaci e prodotti biomedicali, che devono essere conservati con delle specifiche necessità.

Infatti, la maggior parte dei medicinali è fortemente soggetta agli sbalzi di temperatura, risultando anche molto sensibile alle fonti luminose o di calore. La scorretta conservazione di farmaci durante le ore del trasporto, quindi, non solo potrebbe alterarne i principi, ma anche causare danni a chi lo utilizzerà.

Prima di osservare quali siano i metodi corretti per imballare prodotti farmaceutici, vediamo la distinzione delle 5 categorie di farmaci che propone l’AIFA (Agenzia del Farmaco Italiana):

  • Da banco (come sciroppi, creme, antidolorifici…);
  • Con prescrizione medica (come antibiotici, anticoncezionali…)
  • Con prescrizione medica speciale;
  • Con prescrizione medica limitativa;
  • Con prescrizione medica con richiesta di rinnovo.

Lo scopo primo dell’imballaggio è assicurare che il prodotto arrivi integro a destinazione. Specialmente nei casi di farmaci in vetro, o che necessitano di una precisa temperatura di conservazione, è bene prestare molta attenzione. Per questo secondo caso, le principali soluzioni sono:

  • Temperatura controllata: tra i 15° e i 25°
  • Refrigerati: tra i 2° e gli 8°
  • Congelati: – 20°

Ad ognuno di questi contenitori corrispondono delle esigenze specifiche. Per prevenire l’esposizione dei farmaci a shock termici, un ottimo materiale da tenere in considerazione è il pluriball isotermico, che protegge anche da eventuali urti.

Un’ultima accortezza da tenere a mente riguarda la dimensionedell’imballaggio. Infatti, è bene che i contenitori rispecchino la quantità dei singoli prodotti farmaceutici, così che una volta inseriti nella scatola rimangano fermi e subiscano meno urti possibili.

In altre parole, più si ottimizza lo spazio meglio è. Questo anche perchè i costi di spedizione variano sì a seconda del peso, ma anche a seconda della dimensione del collo.

Quanto costa importare farmaci dall’estero?

Una volta appurato quali siano tutte le modalità di spedizione per importare i farmaci, possiamo ora parlare dei costi. Anche questi variano in base al tipo di mezzo di trasporto che si sceglie di utilizzare. Vediamo come.

Per quanto riguarda la spedizione aerea, vige un concetto che non cambia a prescindere dalla natura della merce, quindi valido anche per altri prodotti oltre ai farmaci. Si chiama densità standard.

Il peso, cioè, deve raggiungere 1 metro cubo pari a 167 kg. Se il peso sarà minore, la compagnia aerea applicherà la tassazione a volume e farà pagare la spedizione come se pesasse ugualmente 167 kg. Se, invece, peserà di più allora la compagnia applicherà il prezzo in relazione al peso reale.

Per quanto riguarda le spedizioni per via navale, i parametri di riferimenti cambiano. Ciò che va tenuto in considerazione se si sceglie di spedire in questo modo sono la quantità, la dimensione, la tipologia di merce e il volume.

Altri due fattori da tenere in considerazione sono la lunghezza della tratta della nave e i servizi di trasporto sulla terraferma. Inoltre, non vanno sottovalutati nemmeno i costi dei dazi doganali, che incidono sul costo del trasporto stesso.

In breve, come regola generale per le spedizioni marittime: più il carico pesa e ingombra, maggiori saranno i costi; più la tratta è breve, meno è conveniente. Per ricevere un preventivo gratuito, clicca qui.