Scritto il
November 23, 2020

Spedire cibo e vino all’estero: come fare e quanto costa

Distribution

Gli alimenti e le bevande sono tra i beni più spediti al mondo. L’Italia poi, con i suoi prodotti di elevata qualità, effettua ogni anno miliardi di spedizioni. Secondo gli ultimi dati ISTAT, nel 2019 il nostro paese avrebbe raggiunto il record in termini di esportazioni per un totale di 44,6 miliardi di euro.

Tuttavia, i prodotti del Food & Beverage sono spesso delicati, deperibili o fragili. Ecco perché quando si parla di export è necessario stare attenti sia alla logistica, sia alle normative dei vari paesi di destinazione. All’interno di questa guida troverai tutte le informazioni che ti serviranno per poter effettuare una spedizione veloce, sicura e, soprattutto, a norma di legge.

Spedire cibo e vino all’estero: Cosa bisogna fare?

imballaggio per spedire cibo e vino all estero

Le sfide da affrontare quando si spedisce cibo o vino all’estero sono:

  • Imballaggio
  • Temperatura
  • Tempo di transito
  • Normative sull’importazione del paese di destinazione

Vediamo in ordine come sistemare ognuno di questi punti. Una volta che avrai capito quali soluzioni si adattano meglio ai tuoi prodotti, potrai ripeterle di volta in volta finché non diventerà semplice come spedire qualunque altra merce.

Tanto per cominciare, l’imballaggio deve essere fatto a regola d’arte e senza “scorciatoie”. I prodotti devono arrivare a destinazione perfettamente integri, quindi non devono muoversi all’interno del pallet o del container.

Questo significa riempire ogni scatolone in modo che non siano presenti spazi vuoti, aggiungendo del polistirolo ai margini e riempendo eventuali spazi vuoti con granulato di polistirolo. Anche il pluriball può essere molto conveniente per attutire possibili urti.

L’imballaggio diventa ancora più importante in caso di alimenti che devono essere mantenuti al freddo, in quanto deve isolare termicamente i prodotti dall’ambiente esterno. Fortunatamente il polistirolo espanso è un ottimo materiale isotermico a basso costo.

Alimenti deperibili e congelati

Gli alimenti deperibili sono quelli che “vanno a male velocemente”. Per questo necessitano di essere tenuti in frigo o nel freezer.

Trasporto alimenti a temperatura controllata

Gli alimenti non deperibili sono quelli che, per contro, si conservano facilmente per lungo tempo. Questa distinzione è molto importante, poiché è da qui che potremo capire come e per quanto tempo il pacco da spedire dovrà rimanere freddo.

Tutti gli alimenti devono essere soggetti a spedizione a temperatura controllata. Che si tratti di alimenti deperibili o non deperibili, infatti, è essenziale utilizzare dei materiali isolanti, che proteggano il pacco dai picchi di calore.

Come anticipato, l’imballaggio in polistirolo espanso è quello che consente di mantenere gli alimenti al sicuro dai picchi di calore. Tuttavia, per garantire una durata maggiore delle basse temperature, è meglio prediligere un imballaggio con uno spessore compreso tra i 4 e i 6 centimetri.

Imballaggio e temperatura

Quando si parla di prodotti deperibili, congelati o surgelati dovremo inserire all’interno del pacco una fonte di freddo prevedibile e costante. In particolare, oggi il settore fa riferimento al ghiaccio secco e ai gel refrigeranti. Ci sono comunque particolari celle frigorifere in cui è possibile spedire la merce, accordandosi con i corrieri.

Il ghiaccio secco è fatto di CO2 (anidride carbonica) allo stato solido, ed è quello maggiormente utilizzato per la spedizione di prodotti deperibili, congelati o surgelati; per realizzare un imballaggio efficace e duraturo, è necessario considerare tra i 2.5 e i 4.5 Kg di ghiaccio secco ogni 24 ore.

L’aspetto più rilevante quando si parla di ghiaccio secco riguarda la realizzazione dell’imballaggio, che per questioni di sicurezza dovrà consentire la fuoriuscita del gas qualora la pressione diventasse eccessiva.

Questo discorso diventa ancora più importante nelle spedizioni via aerea, poiché il ghiaccio secco è considerato un materiale pericoloso. A tal proposito, ti consigliamo di dare uno sguardo alle regolamentazioni IATA (International Air Transport Association).

I gel refrigeranti, invece, sono più semplici da trattare, ma assicurano anche una durata inferiore delle basse temperature. In questo caso non si parla di materiale pericoloso, ed è sufficiente riporre i gel tra gli alimenti, evitando di posizionarli sul fondo. Così facendo riuscirai a far circolare l’aria fredda all’interno del pacco, e tutta la merce sarà mantenuta al fresco.

Attenzione alle normative sull’import di cibo e vino

Questo è l’ultimo step di cui dovrai preoccuparti per poter spedire all’estero i tuoi pacchi: assicurarti che le dogane del paese verso il quale stai effettuando la spedizione accettino l’importazione dei generi alimentari che stai trasportando.

L’Australia, per esempio, vieta l’importazione di alimenti deperibili, latticini, frutta, verdura e cibi fatti in casa. In India, invece, non si può importare né la carne di bovino né il pesce. Negli USA, l’importazione di cibi e bevande è interamente gestita e regolamentata dalla FDA (Food and Drug Administration), che consente l’approvazione in base alla tipologia di alimento.

Senza dilungarci troppo, il discorso di base è che ogni paese ha le sue leggi e le sue regolamentazioni, ed è importante conoscerle per poter organizzare una spedizione veloce e, soprattutto, a norma di legge.

Quando e come spedire

Il momento giusto in cui effettuare la spedizione è un altro punto che merita tutta la tua attenzione. Per quanto tu possa creare degli imballaggi isotermici e resistenti, questi ultimi avranno comunque una durata abbastanza limitata. In altre parole, onde evitare di compromettere gli alimenti, dovrai assicurarti che il tempo totale di transito non sia eccessivo.

Per evitare di incappare in questo problema, quindi, dovrai evitare di effettuare la spedizione a ridosso del fine settimana. Nel weekend infatti, le merci rimangono bloccate e questo è molto dannoso per gli alimenti deperibili. Cerca di far partire la spedizione di lunedì o di martedì, in modo da minimizzare il rischio.

Una buona regola generale è questa: se trasporti alimenti deperibili, calcola il tempo massimo che possono reggere negli scatoloni senza rovinarsi; dopodiché, assicurati che il tempo di transito della spedizione sia inferiore al tempo massimo almeno del 10%. Ricordati che le dogane sono spesso fonte di attese oltre i tempi previsti.

Prezzi e costi associati alla spedizione di cibo e vino all’estero

I prezzi per le spedizioni di prodotti alimentari e vino verso l’estero non dipendono unicamente dalla distanza, dal peso e dal volume dei pacchi da trasportare. Difatti, entrano in gioco molteplici fattori:

  • Tipologia di prodotto da spedire (deperibile o non deperibile)
  • Quantitativo di materiale per l’imballaggio
  • Quantitativo di materiale refrigerante
  • Prezzi che variano in base ai servizi specifici dei principali corrieri internazionali

I primi due punti sono strettamente correlati. I prodotti non deperibili, tra cui rientra anche il vino, richiedono dei costi maggiori rispetto a quelli deperibili, poiché dovrai assicurarti di effettuare un imballaggio solido e sicuro. Di conseguenza, sarai portato ad utilizzare più materiale.

Per quanto riguarda gli alimenti deperibili, invece, i costi variano in base alla quantità di materiale refrigerante che necessiti per mantenere la merce al fresco. Da ultimo, il prezzo della spedizione varia in base al paese di destinazione.