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February 15, 2021

Spedire farmaci all’estero: Guida all’imballaggio

Pharma

Per poter spedire in totale sicurezza la propria merce è importante fare affidamento a delle regole ben precise. Questo, poi, diventa particolarmente essenziale quando i prodotti da spedire sono dei medicinali.

I farmaci, infatti, dal momento che svolgono una funzione importante, sono molto delicati. Se le proprietà di un medicinale dovessero essere compromesse a causa del trasporto, il suo utilizzo potrebbe verificarsi vano o, peggio ancora, dannoso.

I prodotti biomedicali, infatti, risultano essere particolarmente sensibili alle fonti luminose, di calore e agli sbalzi termici. Di conseguenza, la fase dell’imballaggio è essenziale per garantire il corretto trasporto dei prodotti dal punto di partenza a quello di destinazione.

Imballaggio di farmaci da spedire: Da dove iniziare?

imballaggio farmaci da spedire

Iniziamo con il dire che, fino a qualche anno fa, spedire farmaci era molto più complesso di adesso, poiché le normative erano molto più severe. Oggi, invece, è possibile effettuare una spedizione in tempi abbastanza celeri.

Ad ogni modo, adesso vedremo come procedere quando si vuole spedire dei medicinali sia in Italia che all’estero. Come prima cosa, è opportuno effettuare la distinzione tra i farmaci da banco e quelli soggetti a prescrizione medica.

In particolare, secondo l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), i medicinali possono essere suddivisi in cinque categorie:

  • Da banco (ovvero senza l’obbligo di ricetta OTC e SOP);
  • Prescrizione medica;
  • Prescrizione medica con richiesta di rinnovo;
  • Prescrizione medica speciale;
  • Prescrizione medica limitativa.

Nella categoria dei farmaci da banco, solitamente rientrano prodotti come gli sciroppi, i colliri, le creme e gli antidolorifici. Le normative per la spedizione di questi medicinali sono meno rigide, ma non per questo si ha la libertà di ignorarle.

Anche in questo caso, infatti, è importante non compromettere l’integrità e le proprietà dei prodotti. A tal proposito, un esempio lampante giunge dai fermenti lattici, che per la loro composizione, non possono essere esposti a temperature eccessive.

Tutti i farmaci delle altre categorie, invece, sono quelli soggetti a prescrizione medica. Per tanto, le regolamentazioni circa la loro spedizione sono un po’ più rigide, specie quando si parla di trasporto all’estero.

In questo caso, le tipologie principali sono antibiotici, antinfiammatori forti e, più in generale, tutti quei medicinali a rischio di abuso. Quindi, la prima cosa da fare è capire di quali farmaci stiamo parlando. Successivamente, potremo pensare all’imballaggio corretto per il trasporto.

Come imballare i farmaci da spedire all’estero

Come abbiamo avuto modo di vedere poco fa, la prima cosa da fare è capire di quali farmaci stiamo parlando. Successivamente, potremo pensare all’imballaggio corretto per il trasporto. In ogni caso, l’imballaggio deve assicurare l’arrivo integro dei prodotti, soprattutto dei più delicati.

In particolare, parliamo di medicinali che si presentano in flaconi di vetro o di prodotti che necessitano di essere mantenuti a temperature controllate. Nel primo caso, dunque, sarà necessario ricorrere ad un imballaggio che consenta di mantenere i prodotti a debita distanza tra di loro, così da evitarne il possibile danneggiamento durante il trasporto.

imballaggio corretto di farmaci

Nel secondo, invece, sarà di primaria importanza utilizzare dei contenitori in grado di mantenere la corretta temperatura per un periodo prolungato. Proprio come abbiamo spiegato in questa guida, le soluzioni circa gli imballaggi possono essere molteplici:

  • A temperatura controllata
  • Refrigeranti
  • Congelati

Chiaramente, ognuno di questi contenitori risponde a delle esigenze specifiche, che è bene conoscere prima di pensare all’imbarco dei prodotti. Un ottimo materiale che evita l’esposizione dei farmaci agli shock termici è il pluriball isotermico, che offre anche un buon grado di protezione dai possibili urti.

Per quanto riguarda la spedizione di farmaci meno delicati, invece, si potrà optare per dei semplici contenitori, che andranno ad ospitare le confezioni dei medicinali. Di conseguenza, è importante che la dimensione del contenitore rispecchi la quantità di prodotti da spedire.

In questo modo si avrà la garanzia che i farmaci si mantengano fermi durante il trasporto. Nel caso in cui si presentassero delle aree vuote all’interno del contenitore, però, diventa essenziale riuscire a riempirle. In questo caso, dunque, ci si potrà affidare al pluriball.

La corretta dimensione del contenitore, oltre ad assicurare l’integrità dei prodotti, consente anche di risparmiare sul costo della spedizione. Il prezzo, infatti, viene calcolato sia in base al peso, sia in base alla dimensione di un collo.

Refrigeranti per imballaggio di farmaci: Facciamo chiarezza

ghiaccio secco per spedire farmaci

Nel mondo delle spedizioni, oltre ai contenitori veri e propri, tra i quali ricordiamo anche i container frigo, esistono dei materiali appositi che consentono il trasporto di merci deperibili a temperatura controllata.

Oltre ai farmaci, infatti, anche gli alimenti freschi hanno bisogno di un imballaggio che assicuri il mantenimento e l’integrità dei prodotti per tutta la durata del trasporto. Ad ogni modo, possiamo dire che le soluzioni ad oggi più adottate siano:

  • Il ghiaccio secco
  • I gel refrigeranti

Il ghiaccio secco (diossido di carbonio ghiacciato) è fatto di CO2 ed è disponibile sia in blocchi che in “palline”. La temperatura di questo materiale è in grado di raggiungere -78°, ed è quindi pensato per il trasporto di prodotti congelati o surgelati, o di vaccini particolari, come quelli anti-Covid, ad esempio.

Il processo che interessa il ghiaccio secco è molto semplice: quando si scioglie, sostituisce l’ossigeno e gela. Di conseguenza, a fronte di tanta efficienza, è necessario trattare il ghiaccio secco con le dovute precauzioni, poiché potrebbe provocare ustioni da freddo.

Inoltre, affinché non si verifichino incidenti di percorso, è bene essere a conoscenza degli imballaggi in grado di supportare questo materiale. Il ghiaccio secco, infatti, non può semplicemente essere introdotto in una scatola.

I gel refrigeranti, dall’altra parte, sono dei materiali molto meno complessi e sicuramente meno pericolosi, ma per questo anche meno efficienti. La tenuta della temperatura, dal momento che non si comportano come il ghiaccio secco, è decisamente inferiore.

Ecco perché, per quanto riguarda la spedizione di medicinali, è raro che un’azienda decida di affidarsi ai gel refrigeranti. Questi ultimi, piuttosto, tornano molto utili nelle spedizioni alimentari.